Agropoli da Vedere

 Agropoli cosa vedere
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Agropoli da visitare è il caratteristico centro storico, con la bella porta d'ingresso, che ingloba il Castello angioino-aragonese, su impianto bizantino a pianta triangolare, ed è posto su una roccia a picco sul mare, un belvedere naturale da cui, nelle giornate terse, si avvistano Capri e la punta della Campanella. Le piccole vie del centro, caratteristiche e ben tenute, sono durante il periodo estivo teatro di manifestazioni che talvolta ricordano la vita quotidiana del paese in altre epoche. Pregevoli anche le chiese: Madonna di Costantinopoli, del primo barocco, e la medievale di SS. Pietro e Paolo, e la Torre di S. Marco. Eccezionalmente evocativa e ben conservata è la merlata porta d'ingresso che cinge di atmosfera la rocca, distaccandola dalla cittadina moderna.
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In prossimità del  porto di agropoli in via Pisacane, si trova l'Antiquarium, che raccoglie testimonianze dalla preistoria all'età greca, romana, lucana e alto medievale. Le vie più commerciali sono ricche di ogni tipo di offerta, in particolare i negozietti del corso Garibaldi, la strada che si dirige verso il centro storico, e l'offerta è incrementata, nel periodo estivo, da numerose manifestazioni.
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Molto bello il litorale e assai pittoresca è la baia di Trentova. Ad ovest dell'attuale porto turistico s'innalza a picco sul mare la torre costiera (XVI sec.) detta di San Francesco accanto ai resti rimaneggiati dell'omonimo convento. La leggenda racconta che San Francesco, di ritorno dalla Terra Santa, abbia sostato e predicato ai pesci. Il miracoloso evento è ricordato da una croce posta sullo scoglio.
Agropoli e Dintorni
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Dal porto di Agropoli,  nel periodo estivo, si può partire – con traghetto o aliscafo – per le meravigliose e rinomate mete turistiche campane: Amalfi, Capri, Ischia, Procida e Palinuro.
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Da Agropoli, inoltre, è possibile raggiungere importanti siti archeologici come il Museo e i Templi di Paestum, gli scavi di Pompei, gli scavi di Velia, la costiera amalfitana, le grotte di Castelcivita, la Certosa di Padula e i piccoli e graziosissimi borghi interni e costieri del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
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In città oltre allo shopping nei negozi artigianali e i ristoranti dalla cucina cilentana vi sono, molteplici attività, come tennis, pesca, discoteca, vela, immersioni, gite in barca, equitazione, trekking, passeggiate a cavallo ed escursioni con i quad, etc..
Da Visitare
Gli Scavi di Velia: a pochi chilometri da Casal Velino, Elea-Velia è un parco archeologico di grande pregio, un luogo da visitare e, in qualche modo, da vivere. Normalmente, infatti, con la filosofia parmenidea, che nell’antica Elea si è sviluppata, si fa normalmente coincidere la nascita della cultura occidentale;
PAESTUMFOTO
Il Parco Archeologico di Paestum: facilmente raggiungibile da Casal Velino in treno (dalle stazioni di Ascea e Vallo Scalo) è un luogo di primario interesse storico e culturale. L’area dell’antica Poseidonia (così come fu battezzato Paestum dai Greci) era, infatti, già abitata in età preistorica; divenne poi Poseidonia sotto dominazione greca, Paistom sotto quella lucana e Paestum in epoca romana;
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La Certosa di Padula: anche nota come Certosa di San Lorenzo, è la certosa più grande d’Italia. Fu fondata nel 1306 da Tommaso Sanseverino e costruita riproducendo fedelmente la graticola sulla quale si racconta fosse stato arso vivo il santo cui è dedicata. All’interno potrete apprezzare le grandi sale dedicate a culto e spiritualità ma anche l’ampia cucina dei monaci certosini e i giardini del priore. All’interno troverete anche il museo della Lucania occidentale;
SNASEVERINO BORGO
L’antico borgo medievale di San Severino di Centola: ormai abbandonato, il suggestivo borgo condurrà il visitatore in un excursus storico a cavallo di molte epoche storiche, almeno fino agli inizi del ’900. Riguardo la sua fondazione vigono due tesi contrastanti: c’è chi, infatti, ritiene che sia stato fondato per volere della famiglia Sanseverino (dalla quale banalmente trarrebbe il nome) e chi, invece, sostiene che sia stata la famiglia ad “appropriarsi” del nome del borgo. I primi cenni storici risalgono al VII sec. d.C. ma sarà intorno all’anno 1000 che l’antica fortezza diverrà punto nevralgico di aspre contese;
GOLE DI CALORE
Le Gole del Calore: abituatevi all’idea di fare un bagno in un fiume dalle acque tanto cristalline quanto gelide. Lo spettacolo che vi si parerà davanti, però, vi indurrà a vincere remore e timori ed a tuffarvi nel regno della lontra. A Felitto troverete un’area attrezzata di rara bellezza dove trascorrere una splendida giornata, magari anche seguendo il percorso che vi condurrà all’antico ponte medievale;
LE GROTTE DI CASTEL CIVITA
Le Grotte di Castelcivita: Se avete visitato le Gole del Calore, non potrete fare a meno di concedervi una passeggiata alle Grotte di Castelcivita. Complesso speleologico di straordinario valore (con ben 1700 metri percorribili), le grotte sono ricche di stalattiti e stalagmiti. Il percorso si suddivide in due parti: la prima propriamente turistica e la seconda c.d. “fuori sentiero”. Sono note anche come “Grotte del Diavolo”, “Grotte Principe di Piemonte” o come “Grotte di Spartaco” secondo la leggenda che narra che il gladiatore romano sostò proprio in queste grotte durante l’organizzazione della rivolta degli schiavi contro Roma;
PALINURO
Cale e Grotte di Palinuro e Camerota: trascorrere le proprie vacanze nel Cilento senza aver programmato qualche escursione alle Grotte di Palinuro e a quelle di Camerota è un delitto del quale non potrete macchiarvi. Arrivati direttamente sul posto troverete gruppi di simpatici accompagnatori che vi condurranno in luoghi meravigliosi;